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Aumentano i vegetariani per salute

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Niente etica, solo salute

Ottobre è il mese dei vegetariani. Questo perché il primo giorno di ottobre si svolge la Giornata mondiale dei Vegetariani che ogni anno di più riempie le fila dei suoi simpatizzanti.
Si, i dati parlano chiaro. La percentuale dei “senza carne” aumenta sempre di più con il tempo.
Ma se la scelta per alcuni è etica, per altri è solo per salute.
Sono infatti diverse le scuole di pensiero sul tema ma è chiaro a tutti che un consumo troppo alto di carne non fa assolutamente bene ma aumenta i livelli di colesterolo cattivo e la pressione sanguigna causando non pochi danni al cuore. Sono infine diversi gli studi che dimostrano un collegamento tra consumo di carne rossa e tumori.
Come abbiamo spesso detto, non sappiamo quale sia la verità ma possiamo dire con certezza che ogni alimento non deve essere consumato in dosi eccessive.
La dieta mediterranea riconosciuta in tutto il mondo per essere la più salutare, così come mostrato nella famosa piramide, illustra chiaramente che è meglio non mangiare tutti i giorni carne ma variare alternandola con pesce, formaggi e uova. Senza dimenticare di consumare anche verdure, legumi, cereali e frutta.

La dieta mediterranea? La migliore

Insomma non stiamo dicendo nulla di nuovo, ma se guardiamo alla nostra società basata sul lavoro, lo stress e i tempi strettissimi, ci rendiamo conto che ci dimentichiamo di applicare queste semplici regole. Quindi meglio rinfrescarsi un po’ la memoria. Ecco un menù tipo da consumare nelle nostre giornate.
I nutrizionisti parlano di consumare una colazione abbondante fatta di frutta, latte e una piccola quantità di cereali (attorno ai 35 gr). Per lo spuntino è preferibile mangiare un frutto, meglio se di stagione. Per pranzo è sufficiente un piatto di pasta al pomodoro con una spolverata di formaggio grattugiato e un frutto. Ma attenti a non esagerare. 80 gr di pasta sono la dose giusta per non appesantirsi e affrontare il pomeriggio lavorativo.
A pomeriggio è possibile consumare nuovamente un frutto o un vasetto di yogurt.
Infine a cena è meglio prediligere un secondo e quindi una porzione abbondante di verdure accompagnate da due fette di pane e una dose di proteine che possono essere assunte sottoforma di carne, pesce, uova o formaggio. Finiamo con un’altra piccola dose di frutta.
Anche quello che beviamo influisce sulla nostra salute. Un litro e mezzo di acqua o due al giorno è quanto consigliato.

Ricordiamo che prima di cambiare la propria dieta è consigliabile recarsi dal proprio medico curante o da un esperto.

http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/giornata-mondiale-dei-vegetariani-1-ottobre/

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A scuola di sana e corretta alimentazione

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Per insegnare a mangiare frutta e verdura

Se esiste un modo per invogliare i bambini ad imparare, quello è sicuramente il gioco.
Sappiamo tutti quanto sia per loro curioso avvicinarsi a realtà lontano dalle loro e quanto semplice lezione possa diventare stimolante ed interessante. Nella cittadina di Montechiavari, in provincia di Arezzo, si è svolto per tutto l’anno scolastico un progetto per una sana e corretta alimentazione finalizzata a far capire ai bambini quanto siano importanti ma soprattutto buone le verdure e la frutta.
Il progetto, che era stato promosso da Coldiretti Arezzo, con l’Istituto Magiotti e il Comune della cittadina del Valdarno, si è concluso con un evento nel parco della scuola dove i ragazzini hanno potuto mangiare una merenda sana assieme agli operatori della Coldiretti e della fattoria didattica e hanno potuto svolgere laboratori di cucina e didattico ricreativi. Tra gli obiettivi, vi era anche quello di sensibilizzare sull’utilizzo di prodotti alimentari locali.

Prevenire l’obesità sin da piccoli

Far capire l’importanza di mangiare sano ai bambini è importante per il loro futuro.
Merendine, patatine, surgelati e bibite gassate non fanno altro che abituare i ragazzini a mangiare prodotti che, alla lunga, possono causare problemi non indifferenti per la sua salute.
I bambini infatti non sono esclusi da possibili malattie cardiache. Inoltre, è dimostrato scientificamente che, i bambini che sono obesi da piccoli difficilmente riusciranno a dimagrire in età adulta.
Abbiamo già avuto modo di spiegare quanto l’obesità sia un problema diffuso anche tra i bimbi e di come sia una della patologie peggiori per la salute del nostro cuore.

Fonti:
http://www.lanazione.it/arezzo/progetto-sana-e-corretta-alimentazione-tutti-insieme-a-scuola-per-imparare-giocando-1.970575

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Clafoutis di pesche

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La pesca. Dolce e nutriente

La pesca è uno dei frutti maggiormente apprezzati e diffusi nel mese estivo. Ma oltre ad essere dolce e ad avere una morbida polpa, la pesca ha diverse proprietà utili anche per il nostro cuore.
Infatti contiene alcuni sali minerali tra sui il potassio che aiuta a stabilizzare il ritmo cardiaco e la vitamina C che essendo un potente antiossidante aiuta a prevenite l’invecchiamento non solo della pelle ma anche degli organi e delle arterie, garantendo un muscolo cardiaco sano e forte.

Il modo migliore per gustarsi questo frutto è sicuramente in una bella macedonia o perché no, da solo.
Ma se siete dei golosi di dolci vi sono altri modi per mangiare le pesche, anche se ricordiamo che contenendo altri ingredienti, è indispensabile non esagerare.

Il clafoutis di pesche è un dolce estivo che sicuramente piacerà a molti.

Ingredienti:
– 500 gr di pesche gialle
– 3 uova -200 ml di latte intero
– 1 pizzico di sale
– 1 bacca di vaniglia
– 90 gr di farina
– 100 gr di zucchero
– burro e zucchero per imburrare
– zucchero a velo per completare

Tagliare le pesche in fette non troppo sottili e togliere il nocciolo. In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero montandole fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Unire i sami di vaniglia e la farina setacciata. Mescolando con delicatezza, aggiungere il latte. In ultimo unire il sale. Imburrare la teglia e cospargere di zucchero. Mettere sul fondo le pesche a fette e poi coprire con l’impasto. Mettere in forno a 180° per 50 minuti. Completare spolverizzando con zucchero a velo.

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La salute in un peperoncino

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Un po’ di storia

Il peperoncino è tra le piante più conosciute al mondo e utilizzate per cucinare.
Non esiste infatti paese che non abbia tra i suoi piatti, almeno qualche ricetta dal gusto piccante. Soprattutto nei luoghi particolarmente caldi, il peperoncino viene utilizzato come antisettico ed antibatterico per il corpo, ma esistono altre proprietà che sono importanti per la nostra salute, anche se non abitiamo in luoghi con un clima particolarmente afoso.
Ma prima di elencare le numerose proprietà di questo frutto piccante, è giusto dare anche delle informazioni più storiche.
Il peperoncino è conosciuto sin dall’antichità, sembra che in Messico vi siano già testimonianze archeologiche del suo utilizzo nel 5500 a.C. Fu infatti Cristoforo Colombo a portare il peperoncino in Europa. La capacità di questa pianta di acclimatarsi, ne permise la diffusione anche in Africa e in Asia.

Non solo afrodisiaco. I poteri del peperoncino

Ma passiamo ora ad elencare le ottime qualità del peperoncino.
Oltre ad essere conosciuto per le sue proprietà afrodisiache, in realtà è molto importante il suo consumo anche per la salute del cuore. In primo luogo perché aiuta a migliorare la circolazione del sangue.
Grazie infatti alla piccantezza, dilata e restringe i vasi sanguigni, migliorando la cardiocircolazione.
Per lo stesso motivo protegge il sistema cardiovascolare e riduce il colesterolo cattivo, favorendo il passaggio del sangue nelle vene e nelle arterie. Inoltre contenendo numerosi grassi insaturi, rafforza le pareti dei vasi, rendendoli elastici e migliorando la circolazione del sangue.
Tra le altre proprietà del peperoncino abbiamo anche poteri antinfiammatori, capacità di alleviare dolori reumatici e aiuto nella digestione. Anche in questo caso però non è consigliabile l’utilizzo per tutti i pazienti. E’ sconsigliato in caso di gastrite, ulcera, cistite, epatite ed emorroidi.
Per questo motivo si consiglia il suo utilizzo solo dopo aver consultato il proprio medico curante.

Fonti:
http://www.tantasalute.it/articolo/peperoncino-proprieta-benefici-e-controindicazioni/7781/ https://it.wikipedia.org/wiki/Capsicum

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Gravidanza, aumentare troppo di peso fa male

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I chili di troppo favoriscono le malattie cardiache

L’obesità è una delle cause maggiori che portano a soffrire di malattie cardiache.
Nonostante statisticamente siano più gli uomini ad essere colpiti da infarto, non bisogna pensare che le donne siano immuni da questo genere di problemi.Sono numerose infatti le persone di sesso femminile che mettono su molti chili durante la loro vita e che aumentano conseguentemente il rischio di incappare in problemi come ipertensione, colesterolo alto e arresto cardiaco.
Il momento in cui le donne cominciano ad accumulare peso, è sicuramente la gravidanza. Nonostante sia una gioia per la futura mamma, come per il padre, non bisogna pensare che mangiare per due sia il giusto modo per affrontare i nove mesi che separano la donna dalla nascita.
Sembra infatti che bastino 340 calorie in più al giorno nei primi sei mesi per far crescere il feto nel modo giusto e 450 negli ultimi per garantire il corretto sviluppo del bambino.

Una dieta sana anche per il bambino

Quindi lasciamo perdere detti popolari e credenze comuni. Meglio non raddoppiare le porzioni, né tantomeno lasciarsi trasportare da tutte le voglie, meglio pensare alla propria salute. Bere tanta acqua e preferire cibi sani ai junk food, sicuramente aiuteranno la futura mamma a non lievitare di peso. Si anche ai carboidrati meglio se riso, mais ed orzo.
Più salutari della pasta e più nutrienti. Ma questo ragionamento non deve valere solo per la salute della mamma. Anche un bimbo cresciuto nel pancione con alimenti sani e non troppo grande, sarà più forte e sano.
Continuare ad alimentarsi non con cibi spazzatura, aiuterà infine anche nell’allattamento e renderà ilcolostro più ricco di tutto quello serve alla crescita del neonato.

Fonti: http://it.blastingnews.com/donna-mamma/2015/07/mangiare-troppo-in-gravidanza-fa-male-i-consigli-per-un-alimentazione-sana-ed-equilibrata-00474127.html
http://www.saninforma.it/biblioteca-della-salute/l-alimentazione-durante-l-allattamento-5594

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Fagiolini. Il baccello dalle mille proprietà

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Ortaggio eclettico e sano

Oggi parliamo di fagiolini.
Queste verdure appartengono alla famiglia dei legumi anche se in realtà sono dei veri e propri ortaggi, non avendo al loro interno il fagiolo.
Si mangia infatti tutto il baccello, non ancora maturo, privato delle estremità.
Verdi, leggeri e croccanti, sono l’alimento ideale nelle afose giornate estive perché, oltre ad essere di stagione, possono essere cotti e consumati freddi.
In realtà sono una verdura molto eclettica in quanto può essere mangiata con pasta e riso, nei minestroni, freddi insieme alle patate, o fatte insieme a carne, pesce e uova. Famoso il piatto ligure con linguine, pesto e patate. Insomma non c’è che da sbizzarrirsi in cucina. Sempre se si ha la pazienza di pulirli. Anche se i più pigri sono ormai viziati dalle grandi catene di supermercati che li vendono già privati delle estremità.

Il miglior amico del cuore

Ma conosciamo meglio le proprietà benefiche dei fagiolini.
Per prima cosa sono ipocalorici ed hanno un basso contenuto si proteine. Questo significa che possiamo mangiarne in quantità maggiori, saziandoci e senza aver paura di ingrassare. Hanno un’ampia quantità di acqua e fibre che aiutano a mantenere il colesterolo basso.
Allo stesso modo sono ricchi di vitamina A e C e di sali minerali che servono a contrastare l’innalzamento della pressione. Il cuore e le arterie necessitano infatti di mantenere un basso livello di pressione sanguigna per rimanere giovani ed elastiche.
Il potassio, elemento presente in alte quantità nei fagiolini aiuta a mantenere basso il sodio nel sangue, spesso causa dell’ipertensione.
Infine aiutano a depurare l’intestino, a combattere la ritenzione idrica e la stitichezza. Ottimi anche per i diabetici e per chi soffre di glicemia alta, i fagiolini prevengono infatti l’assorbimento di zuccheri.

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Digiuno o quasi. Ci stai?

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Il quasi digiuno aiuterebbe a mantenersi giovani

Il digiuno e spesso sconsigliato da numerosi medici e nutrizionisti. Ma non il “quasi digiuno”.
Un recente studio portato avanti dal Longevity Institute di Los Angeles e dai suoi nutrizionisti, sta dimostrando che se per 5 giorni al mese si mangia il minimo indispensabile, si può arrivare a dimezzare l’apporto calorico totale con benefici per il corpo e per la salute.
Nei restanti 25 giorni si dovrebbe invece tornare ad una sana e mai troppo abbondante dieta, in modo da ristabilire il giusto apporto calorico.
Lo studio avrebbe dimostrato che oltre a diminuire di peso, le persone che hanno sperimentato il “quasi digiuno” hanno anche alzato le proprie difese immunitarie e diminuito le infiammazioni.
Le 19 persone che hanno sperimentato la ricerca del Longevity Institute per circa tre mesi, inoltre, hanno registrato anche una diminuzione dei biomarcatori di rischio e dei fattori che provocano diabete, malattie vascolari e tumori.

Poche calorie per 5 giorni

Secondo il medico Valter Longo direttore dell’Istituto di Los Angeles e del laboratorio per di Longevità e Cancro dell’IFOM di Milano, il digiuno è pericoloso e difficile da attuare. Mentre il quasi digiuno è più facile da mantenere per qualche giorno ogni mese e più sicuro.
La dieta da lui proposta quindi prevede un consumo di 1090 calorie per il primo giorno e di 725 calorie nei giorni successivi, mangiando preferibilmente tisane e minestre di verdure.
Ciò che si precisa, qualora si decidesse di intraprendere questa strada, è di chiedere consiglio ad un medico in quanto le calorie sopracitate devono essere divise in maniera precisa tra proteine, grassi e carboidrati. Difficile quindi da gestire da soli e soprattutto non è garantito che possa essere svolta da tutti i pazienti.
Quello che comunque sicuramente emerge dalla ricerca è che questo tipo di dieta aiuta enormemente a ridurre i fattori di rischio legati alle malattie cardiovascolari, ai tumori, al diabete e all’invecchiamento.

Fonti:
https://www.ok-salute.it/alimentazione/cinque-giorni-di-quasi-digiuno-al-mese-si-perde-peso-si-guadagna-longevita

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Verde è sano per il cuore

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La dieta verde per la salute

Mangiare sano e con pochi grassi fa bene alla salute e l’abbiamo detto ormai numerosissime volte.
Ma per mangiare bene, non significa consumare pochi cibi e neppure mangiare in bianco.
I veri alleati della linea e del cuore sono i cibi verdi.
Sì esatto, anche tutti quegli ortaggi che hanno un colore verde. Quindi ben vengano spinaci, fave, broccoli, verze, piselli, zucchine, carciofi…ovviamente seguendone la stagionalità.
Questi frutti della natura infatti ci aiuterebbero a fare il pieno di sali minerali, vitamine, antiossidanti e polifenoli responsabili della prevenzione all’invecchiamento.
Non dobbiamo dimenticare infatti che non invecchiamo solo all’esterno, ma anche i nostri organi hanno bisogno di essere curati per funzionare bene nel tempo.
Infine sono ricchi di fibre, ideali per saziarsi con meno cibo e favorire il dimagrimento,evitando così l’aumento di possibilità di infarti ed ictus..

Come aiuta la salute

Come possiamo quindi rinunciare a mangiare carciofi, spinaci e verze? Se ancora non siete convinti, ecco altri vantaggi.
Le verdure a foglia verde sono quello che veramente serve per le nostre arterie. Le puliscono e le rendono più elastiche favorendo il corretto passaggio del sangue.
Anche i frutti verdi come il kiwi, sono importanti. All’interno di questi, il potassio è ampiamente presente abbassando la pressione e prevenendo l’ictus.
Se quindi mangiare queste verdure e questa frutta fa bene, non possiamo dimenticare però che un altro alimento importante, è verde: l’olio extra vergine d’oliva.
Le sue proprietà benefiche sono già note a tutti. Ma non possiamo non elencarle.
Infatti l’olio, se consumato nelle giuste quantità, tre cucchiai al giorno, aiuta a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono. Inoltre riduce le placche arteriosclerotiche nei vasi sanguigni.
Insomma mangiamo tutto purché sia verde.

Fonti:
https://www.ok-salute.it/alimentazione/la-dieta-verde-che-fa-bene-al-cuore

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Cetrioli, un utile aiuto per il cuore.

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Un ortaggio dalle origini lontane: il cetriolo

Il cetriolo, ortaggio estivo, è conosciuto soprattutto per le sue proprietà rinfrescanti e depurative. Ma in pochi sanno che i cetrioli fanno anche bene al cuore e alla nostra salute.
Utilizzata nelle diete e nei famosi frullati detox, questa verdura è apprezzata anche per essere rinfrescante e dissetante nelle calde giornate estive in quanto ha davvero numerose proprietà.
Il cetriolo porta il nome della pianta su cui cresce, formata da un fusto molto alto e pieno di foglie, da cui crescono i frutti verdi dalla buccia con protuberanze.
La sua origine è molto lontana, si pensa infatti che siano stati gli Egizi ad introdurre questo alimento nella dieta del mediterraneo europeo.
In Italia viene attualmente coltivato in diverse regioni come Veneto, Emilia Romagna e Puglia.

Quante proprietà per una sola verdura

Come abbiamo già detto, sono davvero molte le proprietà del cetriolo.
Innanzitutto ha un ampio contenuto di acqua, necessario per reidratare il corpo. Sappiamo infatti come anche l’acqua sia un elemento fondamentale per i nostri organi.

Inoltre contiene diversi Sali minerali come fosforo, magnesio e potassio. Quest’ultima è una sostanza molto importante per il cuore, in quanto regola il battito cardiaco e la conseguente distribuzione del sangue nell’organismo.
Anche le vitamine contenute in questo ortaggio, aiutano il muscolo cardiaco nel suo corretto funzionamento. La vitamina C protegge cuore e arterie prevenendo dagli attacchi di cuore e dall’ictus. E’ quindi assai utile per la circolazione. La vitamina A combatte l’invecchiamento cellulare, garantendo il mantenimento della salute degli organi.
Proprio per quanto elencato prima quindi mangiare cetrioli è anche coadiuvante delle malattie cardiache. Aiuta quindi il nostro organismo a diminuire le cause di queste malattie, utili soprattutto in casi di aritmie ed ipertensione.
Ricordiamo che prima di consumare grandi quantità di questo alimento è necessario recarsi dal proprio medico curante per concordare la dieta più adatta.

Fonti: 
http://www.salute-e-benessere.org/nutrizione/cetrioli-proprieta-7-benefici-incredibili/
http://www.benessere.com/dietetica/arg00/proprieta_cetriolo.htm

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L’inquinamento fa male al cuore

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China air pollution

L’inquinamento atmosferico compromette la salute del nostro cuore.

L’inquinamento fa male al cuore. A stabilirlo un recentissimo studio della Società Europea di Cardiologia, che quest’anno si è riunita a Londra per il congresso consueto che si tiene tutti gli anni. La società, nata negli anni Cinquanta, il cui obbiettivo è ridurre le malattie cardiovascolari in Europa, attualmente è guidata dal greco Panos Verdas. E’ proprio l’inquinamento il tema centrale della riunione generale della Società, che ha lanciato a fine settembre 2015 la Giornata Mondiale contro l’inquinamento atmosferico. Non sempre la legislazione europea è al passo con la scienza ed è proprio da questo studio che si è dimostrato come l’esposizione continua all’inquinamento (ben al di sotto degli standard permessi a livello comunitario) compromette il cuore e il sistema cardiovascolare, al pari o peggio del fumo.

Un campione di 11 mila pazienti svela i rapporti tra inquinamento e problemi al cuore.

E’ stato preso in esame un campione di ben 11 mila pazienti nei quali è stata dimostrata la correlazione tra esposizione ad inquinamento acuto (non cronico, cioè non necessariamente continuo) e infarto grave, dove la coronaria principale che porta il sangue al muscolo cardiaco era completamente bloccata da un trombo. «Abbiamo scoperto che i giovani di Cracovia (una delle città più inquinate d’Europa, ndr) presentano un maggior rischio cardiovascolare – conferma Krzysztof Bryniarski della Jagiellonian University di Cracovia – legato a un aumento degli indici infiammatori». Quindi anche gli stati infiammatori degli organi possono in qualche modo influenzare la comparsa di malattie cardiovascolari.

Viene dunque superata la concezione che solo il fumo sia il principale responsabile dei problemi cardiaci, e neanche soltanto il fattore genetico. Proprio da questi studi, riassunti nel Congresso annuale della Società Europea di Cardiologia, si è potuto scoprire che i fattori ambientali di inquinamento influenzano negativamente e con maggiore velocità la salute del nostro cuore.

fonte: http://www.corriere.it/salute/cardiologia/15_agosto_31/giovani-che-rischiano-l-infarto-colpa-dell-azoto-85d5bb54-4fb8-11e5-8a95-dfd606371653.shtml